Il faro
Eccomi nuovamente alle prese con la difficoltà di mettere nero su bianco.
Eccomi nuovamente a scoprire l’incapacità di trovare le parole buone, di scovare in qualche angolo del mio cuore le giuste lettere, di comporle, di dare un senso, un’emozione, un valore ai bastoncini che le compongono.
Il mio cuore è ancora troppo provato, è ancora stretto in una morsa che lascia poco spazio all’espressività, di sentimenti, opinioni o riflessioni.
Un giorno troverò il coraggio di raccontare un vissuto così intimo ed importante della mia esistenza.

Per ora, il mio silenzio è colorato dalle anime bellissime che compongono la redazione di questo giornale. Una squadra fantastica, che non gioca solo per vincere, ma anche per sopportare le sconfitte del suo direttore, le assenze di chi dovrebbe dare la corretta linea, le lacune di chi invece dovrebbe colmare gli spazi vuoti o insufficienti, o smussare gli angoli spigolosi.
In questo numero, che dedicheremo alla necessità di tenere sempre acceso il faro sulle vicissitudini umane ed ambientali del nostro pianeta, la redazione di Condy ha svolto un lavoro straordinario, intenso, minuzioso, ricco di esposizioni sociologiche, politiche, filosofiche, poetiche, artistiche, giuridiche.
Ringrazio per questo una ad una, uno ad uno, ogni componente di questo nucleo umano e professionale di rara bellezza, con un pensiero particolare alla nostra Donatella Lavizzari, che ha intervistato e raccontato il mondo, l’universo umano e simbolico di Fulco Pratesi e Bruno Bozzetto.
Un privilegio, davvero un privilegio averli ospiti del nostro giornale.
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Eccoci qui… a continuare per la nostra strada, a cadere e a rialzarci, ma senza smettere per un momento di sentirci ed essere, nel nostro piccolo, attenti guardiani… della democrazia, della bellezza, delle cose giuste e buone.
Che non sempre è facile distinguere.
Ma noi, no… non ci faremo imbrogliare.



